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Nacque a Nanno (Trento), il 2 aprile 1921. Fece ingresso a Chiavari nel 1934; la vestizione avvenne a Pinerolo il 17 settembre 1939. Emise la professione temporanea il 22 settembre 1940, quella perpetua il 15 ottobre 1943. Fu ordinato sacerdote a Nago sul Garda (Trento), il 20 aprile 1947; morì a Rio Cuarto, in Argentina, per un incidente sul lavoro, il 15 febbraio 1978 all’età dì 57 anni; fu sepolto a Nanno per volontà della famiglia.

Venuto da una famiglia numerosa ed esemplare, P. Fabio ebbe un altro fratello Oblato, padre Lino Ioris. Partito subito dopo l’ordinazione sacerdotale per 1’Argentina, fu successivamente parroco a Santa Rita, a San Roque, a Buenos Aires, e dal 1977 a Rio Cuarto. Mentre stava allestendo i locali per una colonia parrocchiale, salito su una scala, perse l’equilibrio, cadde al suolo battendo la testa e lì rimase, morto all’istante.

Bibl. Oblato, aprile 1978. 9-10.

Diamo notizia della morte improvvisa del nostro caro confratello Ioris Lino, avvenuta nella mattinata, 10 luglio 2019, nella comunità di Chiavari.

P. Lino era nato a Nanno, in provincia di Trento, il 23 febbraio del 1928, da una famiglia composta di ben 9 figli. Suo fratello era un Oblato – P. Fabio Ioris, OMV.

Nel 1940, all’età di 12 anni viene mandato a Chiavari.

Il giovane Lino inizierà il noviziato a Ivrea, con P. Pezzini, e il 7 ottobre del 1945 emetterà la sua prima professione a Pinerolo, dove continuerà il suo percorso di formazione frequentandovi il biennio filosofico.

Venne mandato a Rovereto per la Teologia, dove il 24 agosto del 1952 riceverà l’ordinazione sacerdotale assieme ai confratelli Capello Giovanni, Gotelli Alberto e Valentini Mario.

Padre Ioris è stato insegnante dei chierici Oblati prima a Pinerolo e poi a Rovereto, dove per un certo tempo è stato anche il promotore vocazionale. In seguito è stato parroco a Torino, Rettore a Pisa e dal 1982 al 1999 membro della comunità di Fantenay aux Roses, in Francia.

In seguito è stato trasferito a Chiavari, per poi ritornare a Torino, dove vi è rimasto sino all’anno scorso, quando i superiori lo hanno mandato a Chiavari. Ultimamente si stava rirendendo da un intervento all’anca.

Il Signore lo ha chiamato a dopo una lunga vita di servizio generoso nella chiesa e nella Congregazione. Le comunità dove è stato lo ricordano con affetto e stima. Noi lo ricordiamo sempre nella preghiera.

Il Rettor Maggiore ringrazia tutto il personale di Chiavari che in questi mesi si è preso cura di lui, garantendoli un soggiorno sereno.

Caro Lino, continua a pregare per noi!

Il Rev. Padre Aniebiet Francis Xavier Inyang è nato il 31 dicembre 1978 nella famiglia del defunto Sir Xavier e della defunta Lady Grace Inyang (KSJ) di Ikot Ineme, Odoro Ikot, Area di Governo Locale di Essien Udim, Stato di Akwa Ibom, Nigeria. Era il secondo di 7 (sette) figli e il primo figlio maschio della famiglia. Ha iniziato gli studi primari presso la Urban Central School, Ikot Ekpene, e li ha completati presso la St Paul’s Catholic School, Ikot Ineme, in seguito al trasferimento per lavoro dei genitori. Ha seguito il percorso di studi secondari presso il Government Technical College, Abak, e successivamente ha lavorato per 5 anni in un’azienda di Port Harcourt, nello Stato del fiume, ma ben presto non ha potuto resistere alla profonda chiamata alla vocazione sacerdotale. Questo lo ha portato al Seminario Minore Regina degli Apostoli, Afaha Obong, dove ha trascorso un anno per prepararsi e porre le basi per il suo cammino verso il sacerdozio. Padre Aniebiet è poi entrato a far parte della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine nel 2002. Dopo aver completato gli studi di filosofia presso il Seminario di San Paolo Gwawalada, ad Abuja, nel 2006 ha svolto il noviziato sotto la guida di p. James Gerlett, OMV, presso la nostra Casa di Formazione di Suleja, Diocesi di Minna, Stato del Niger, Nigeria. La sua prima professione religiosa risale al 7 ottobre 2007 a Suleja, mentre la

professione perpetua è stata emessa il 17 ottobre 2010 sempre a Suleja. Padre Aniebiet è stato ordinato sacerdote il 25 giugno 2011 presso il Seminario Missionario di San Paolo, ad Abuja, dall’arcivescovo John Onaiyekan (ora cardinale). Come sacerdote, ha lavorato come economo nella comunità di Suleja (2011 – 2013). Nel 2013 è stato trasferito a Lagos e ha lavorato come sacerdote associato presso la Christ the King Catholic Church, Ajegunle, Lagos (2013 – 2018). Nel 2018 è stato trasferito alla parrocchia di Sant’Antonio, Asipa, arcidiocesi di Ibadan, dove ha lavorato come sacerdote assistente tra il 2018 e il 2019. Nel 2019 è diventato poi Parroco della Parrocchia di Sant’Antonio, Asipa, Arcidiocesi di Ibadan, dove ha lavorato fino al 2023. Nel 2023 è stato inviato in missione in Argentina, a Santa Rita, dove è morto il 14 luglio 2024.

Che la sua anima riposi in perfetta pace.

Nacque a Boves (Cuneo), il 7 novembre 1807 e fece ingresso a Pinerolo, Santa Chiara, il 31 dicembre 1827. Ricevette l’abito il 25 febbraio 1828 e pronunziò i voti il 26 febbraio 1829. Fu ordinato sacerdote il 5 giugno 1830 (oppure il 23 giugno 1830), ed eletto Rettor Maggiore il 6 ottobre 1856. Morì a Torino, in casa Bianchetti, il 17 ottobre 1862, all’età di 55 anni; fu sepolto nel camposanto nuovo di Torino, con il N. 169.

L’Isnardi conobbe gli Oblati attraverso P. Enrici (1799-1841), suo compaesano. Era già chierico quando fu accettato a Pinerolo dallo stesso P. Lanteri che gli diede la sacra veste e ne accettò la professione. Padre Isnardi si distinse subito per intelligenza e spirito religioso. Appena ordinato sacerdote, fu nominato professore nello studentato di Pinerolo e poi maestro dei novizi. Nel 1840 fu nominato Rettore alla Consolata, e poi Consultore generale, Consultore locale, Prefetto degli studi, Prefetto spirituale degli studenti, esaminatore dei postulanti, confessore della comunità, bibliotecario della casa. Nel 1845 fu incaricato della redazione del “Direttorio”, che poi fu approvato e tenuto in uso fino al Capitolo Generale del 1930, quando fu sostituito da quello compilato da P. Delfino. Nel 1847, alla morte di P. Loggero, fu nominato Segretario della Congregazione. Nel 1849, per iniziativa e ordine del Rettor Maggiore P. Avvaro, dava inizio alla “Collezione di Libri buoni a favore della Religione Cattolica” (18 agosto 1849), una delle iniziative più congeniali agli scopi della Congregazione, che rimase attiva per circa una decina di anni. Nel 1856, morto P. Avvaro, P. Isnardi fu eletto Rettor Maggiore nel Capitolo tenuto alla Consolata. Era chiamato per antonomasia “Delizia della Congregazione”. Ebbe però la sventura di reggere la Congregazione in tempi molto burrascosi a causa degli avvenimenti politici che ebbero gravi e negative ripercussioni su tutto l’Istituto. Il 1 giugno 1858 gli Oblati furono cacciati “manu armata” da Santa Chiara di Pinerolo, il 25 aprile 1858 dalla casa di Livorno Vercellese, il 15 novembre 1858 dalla Consolata di Torino. Nel marzo 1859 furono obbligati a lasciare definitivamente la Gibellina di Como. Alla mancanza paurosa di mezzi finanziari per sopravvivere si aggiungeva una terribile crisi interna che portò parecchi padri ad abbandonare l’Istituto: P. Isnardi non ebbe la consolazione di accettare nemmeno un postulante! Motivo della scarsità di vocazioni era anche, e forse principalmente, la mancanza di fondi e l’estrema povertà.

Padre Isnardi è certamente uno degli uomini più benemeriti della Congregazione, degno di tempi migliori, più tranquilli e più adatti ad uno sviluppo regolare e metodico della nostra famiglia religiosa. Pubblicò per primo il Direttorio del Fondatore, progettava anche un seminario vocazionale a Chieri. Scrisse, tra l’altro, la ‘Guida Angelica’ per i Novizi Oblati di M.V., che curò anche in edizione speciale per i fedeli, ristampata più volte.

Nacque a Trisobbio (Alessandria) il 2 agosto 1922. Entrò in Congregazione nel 1939 a Pinerolo, dove ricevette l’abito il 17 settembre 1939. Fece il noviziato a Ivrea con P. Mario Pezzini, emise la prima professione il 22 settembre 1940, e quella perpetua il 15 ottobre 1943. Fu ordinato sacerdote a Nago (Trento), il 20 aprile 1947 da Mons. Rauzi, vescovo ausiliare di Trento.

Trasferito in Argentina, fu incaricato del seminario di Villa Udaondo dal 1952 al ’55. Nel 1948 fu incaricato del preseminario diocesano a La Rioja; nel 1952, assistente nella scuola apostolica a Villa Udaondo; nel 1956 parroco a San Ignacio a Cordoba, nel 1963 parroco a N. S. della Mercede a Rio Cuarto, nel 1971 parroco a San Roque, e poi anche rettore della casa fino al 1978 e oltre. Capitolare nel 1980, è nominato Delegato per l’Argentina il 15 novembre 1980. Nel 1981 è designato Superiore e parroco a S. Rita. Nel 1986 diventa economo della Circoscrizione argentina. Dal 1 gennaio 1987 diventa assistente spirituale della Fondazione “Pace e Amicizia fra i popoli”. Morì il 26 febbraio 1990.

P. Ivaldi si è sempre distinto per la generosa disponibilità al servizio della Congregazione, nel collegio, e nelle diverse parrocchie.