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P. Giuseppe Lamberti è nato a Savigliano (Cuneo) il 22 febbraio 1922. Dopo essere stato a Pinerolo, nel 1939 è entrato nel noviziato di Ivrea dove, il 22 settembre del 1940, ha fatto la professione religiosa. E’ stato ordinato a Pinerolo il 20 aprile del 1947.

La maggior parte del suo ministero lo ha svolto a Pisa, dove è stato trasferito subito dopo la sua ordinazione, per aiutare nella parrocchia delle Piagge, rimanendovi una prima volta sino al 1969. In questo periodo si è dedicato anche alla fondazione del Pensionato Lanteri per universitari e alla realizzazione della Lanteriana. Quest’ultima è nata per favorire i sacerdoti della regione nell’acquisto di materiale catechetico e di conforto per la casa, estendendo in seguito il servizio all’intera città di Pisa. Durante questo periodo ha servito la Congregazione svolgendo l’incarico di Consigliere generale. Nel 1968 il Capitolo generale lo ha eletto Rettor Maggiore, proprio nel bel mezzo della crisi che ha investito la Chiesa con le contestazioni del post Concilio.

Nel 1971 ha rimesso l’ufficio di Rettor Maggiore e, dopo aver partecipato all’elezione del suo successore, è ritornato a Pisa, dove vi è rimasto sino al 1985. In quell’anno è stato chiamato a Roma per dirigere il grande Centro del Mondo Migliore dove, oltre ad accogliere gruppi ecclesiali per convegni e conferenze, vi era anche il nostro studentato internazionale.
Nel 1996 è ritornato a Pisa, per essere Rettore della Comunità e Direttore del Pensionato universitario, curandone la riforma e l’organizzazione.

Alla fine del 2004 è andato a Carignano, per aiutare nella pastorale del Santuario di N. Signora delle Grazie, Casa Madre della nostra Congregazione.

Dal 2006 al 2008 è Rettore a Carignano.

Nel 2010, già malato, si è ritirato a Chiavari, dove le sue condizioni si sono aggravate nei mesi; si è spento il 7 novembre 2012, assistito dai confratelli e dal personale della Casa di Chiavari.

Nato in Borgo San Bernardo di Carmagnola (Torino), il 20 agosto 1867, fece ingresso il 18 ottobre 1883 a San Ponzio. La vestizione avvenne l’8 dicembre 1883 e la professione il 14 dicembre 1884. Fu ordinato sacerdote da Mons. Berchialla, arcivescovo di Cagliari, il 20 settembre 1890 a San Ponzio. Morì di tubercolosi a Nizza il 26 gennaio 1892, all’età di 25 anni.

Nacque a Torino il 18 marzo 1777. Entrò a Santa Chiara (Pinerolo) il 6 luglio 1827 e ricevette l’abito ivi il 2 febbraio 1828. Emise la professione ivi il 15 agosto 1828, fu ordinato sacerdote a Torino il 18 marzo 1829, morì a Pinerolo il 7 settembre 1847 all’età di 70 anni. E’ sepolto a Santa Chiara di Pinerolo.

La parte che padre Loggero ebbe nella vita del padre Lanteri, di cui fu segretario e compagno inseparabile – il fidus Acates – per oltre vent’anni – 1809 – 1830 – nella fondazione della Congregazione tanto nella fasae carignanese che in quella pinerolese, di cui può essere considerato col Reynaudi “cofondatore, e nella strutturazione delle prime comunità a Pinerolo alla Consolata e a Nizza, ci dispensa da un lungo discorso a suo riguardo. Le sue vicende, vivente ancora il Fondatore, ci sono note. Dopo la morte di Padre Lanteri fu maestro dei novizi nel primo noviziato degli Oblati a Santa Chiara, Segretario e Procuratore generale, rettore a Pinerolo e primo rettore della Consolata nel 1834. Grande predicatore di missioni popolari e apprezzato direttore di spirito, aveva una larga schiera di penitenti tra il clero e il popolo. Passò gli ultimi anni a Pinerolo, diventato quasi cieco perché imprudentemente era solito mettere sugli occhi polvere di tabacco allo scopo di restare sveglio e attendere allo studio e alla preghiera. Dalla sua penna è uscito un gioiello ascetico, Tesori di Confidenza in Dio, vera summa del benignismo alfonsiano sostenuto dal Lanteri e dagli Oblati, uscito in due volumi a Pinerolo nel 1831.

Padre Enrico Simonino, che successe al Loggero come maestro dei novizi a Pinerolo, lo ricordava così alla comunità poco dopo la sua morte: “Le indicibili fatiche sofferte da questo nostro confratello, il Loggero, per lo stabilimento della nostra Congregazione, per le quali ebbimo forse a perderlo disgraziatamente innanzi tempo, esigono da noi una particolare dimostrazione di riconoscenza e di ossequio anche per le importanti cariche da lui sostenute.”

Bibl. P. Gastaldi, Prefazione all’edizione da lui curata di “Tesori di confidenza in Dio”, Torino 1898, dove si aha un’ampia biografia del Loggero.

Nacque a Terzorio (Imperia) il 13 febbraio 1852. Entrò in Congregazione il 26 aprile 1870 e ricevette l’abito il 26 maggio 1870. Emise la professione il 28 maggio 1871, morì il 18 aprile 1875 all’età di 23 anni, a San Ponzio-Nizza. Era cugino primo di P. Giovanni Battista Lombardi.

Nato a Terzorio (Imperia), il 31 luglio 1856, entrò in comunità a San Ponzio il 24 maggio 1870. Fece la vestizione il 7 agosto 1870 ed emise la professione il 4 agosto 1872, sempre a San Ponzio. Ricevette l’ordinazione sacerdotale a Nizza nel 1878 da Monsignor Matteo Balain, vescovo di Nizza, nella chiesa cattedrale di santa Reparata. Morì a Chiavari l’11 novembre 1926 all’età di 70 anni; è sepolto a Chiavari, nella tomba della Congregazione.

P. Lombardi aveva altri due fratelli sacerdoti, don Francesco (1851-1921), ora Servo di Dio, che volle la costruzione del celebre santuario del Sacro Cuore a Bussana; e P. Pietro, gesuita a Genova. Appena ordinato sacerdote, si dedicò alla predicazione delle missioni nelle parrocchie del circondario di Nizza parlando l’italiano, il francese e il nizzardo con facilità. Fu poi vice maestro dei novizi e anche Maestro, Rettore della casa di San Ponzio, fino alla chiusura di quella comunità nel 1903, in seguito alle note vicende politiche. Passato a Carignano, fu Rettore di quella comunità e Prefetto dei chierici nell’annesso studentato di teologia. Nel 1906, dopo la visita apostolica, fu decisa la chiusura del Collegio Apostolico di Giaveno e l’apertura di un nuovo seminario vocazionale in Liguria. Fu scelta la città di Chiavari e ne fu incaricato P. Lombardi. Egli rimase nella città ligure 20 anni, dal 1906 al 1926, anno della sua morte. Nel frattempo si diede alla predicazione in diverse parrocchie della diocesi, ma soprattutto si dedicò al ministero della confessione e della direzione spirituale nei vari istituti religiosi della città. Fu in questo ultimo campo che raccolse la più larga stima tra il clero, i religiosi e il popolo che unanimamente lo consideravano e lo chiamavano «il padre santo». Era confessore ordinario nel seminario diocesano e nel collegio dei padri Scolopi. Tre vescovi di Chiavari lo stimarono molto: Monsignor Vinelli, Monsignor Gamberoni e Monsignor Casabona, che l’aveva scelto per suo confessore. Colpito negli ultimi anni da una grave e fastidiosissima malattia – tumore all’intestino retto – nel 1924 aveva ottenuto il permesso di celebrare stando seduto. La sua morte fu preceduta da lunga e dolorosa agonia. I suoi funerali furono un trionfo e il ricordo del «padre santo» rimase vivo per lunghi anni in quanti l’avevano conosciuto nella città di Chiavari.

Nell’Archivio OMV è conservato il discorso pronunciato in sua memoria dal sacerdote Ernesto Sabatini durante i solenni funerali del trigesimo pronunciati nella chiesa prepositurale di Bacezza in Chiavari.

Bibl. La Sveglia, settimanale cattolico di Chiavari, novembre 1926; Il nuovo cittadino, quotidiano cattolico di Genova, 16 novembre 1966; E. SABATINI, Elogio funebre di p. Lombardi, Chiavari 1926; L’OBLATO, 1927, 77-79; V. NOVELLA, Il parroco del terremoto, Don Francesco Lombardi, Bussana 1953.

Nacque a Nizza Marittima, Santa Reparata il 4 giugno 1819. Era dottore in medicina, coniugato, rimasto vedovo nel 1871, domandò di farsi Oblato e fu ordinato sacerdote nel 1871, a 52 anni. Di carattere inquieto ed incostante, domanderà più volte di lasciare l’istituto. Morto a Nizza l’11 ottobre 1893 a 74 anni. Fu sepolto nel Cimitero di Cimiez.