Nato a Innsbruck (Austria) il 20 ottobre 1908, a 11 anni entrò nel seminario di Chiavari, ricevette l’abito il 5 settembre 1923. Fece il noviziato a Pinerolo ed emise la prima professione il 12 settembre 1924, quella perpetua il 26 ottobre 1929, essendo prefetto dei chierici P. Raffaele Melis. Il 21 marzo 1931 fu ordinato sacerdote a Pinerolo. Fu viceparroco a Torino (1931-1936, 1947-’49, e poi 1951-’58), a Pantelleria, a Teramo, Loretto, parroco a Mühldorf in Carinzia (Austria), cappellano nell’ospedale a Vienna (1958-’60, 1968-’70). Aveva vissuto a Carignano dal 1979 al 1991. Dal 1992, era tornato nella comunità di Torino.
P. Adolfo fu un uomo di forte temperamento e sensibilità artistica: sapeva esprimere in poesia o in musica la lirica più profonda del suo animo. Fu anche insignito di una onorificenza civile per il coraggio e la pietà cristiana mostrate nei confronti dei morti e dei feriti nei giorni della Liberazione. Quando tornò a Torino nel 1992 era praticamente costretto all’immobilità, ma non si è mai lamentato delle sofferenze, anzi spesso ironizzava sull’argomento. Poi, negli ultimi giorni, mentre la sofferenza aumentava, P. Adolfo invocava spesso: “Vieni Gesù” e chiamava la mamma (deceduta quando lui aveva sei anni). Attendeva l’Eucarestia come il momento centrale della giornata. E’ morto il 6 marzo 1994, circondato dai confratelli, abbandonandosi nelle braccia del Signore. Ha lasciato un gran vuoto nella comunità e nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto per il suo carattere gioioso.


