Era nato il 3 novembre 1908, in una famiglia di onesti contadini cristiani. Sei dei dieci figli seguirono la vita religiosa. Nel settembre 1920 entra nel collegio S. Cuore di Chiavari dove frequenta le scuole ginnasiali; a Pinerolo fa l’anno di noviziato e completa gli studi liceali, dopo i quali passa a Pisa per gli studi di teologia, al termine dei quali viene ordinato sacerdote nel marzo del 1931. Nel settembre del ’31 è destinato a Chiavari, dove gli viene assegnato il compito di fare scuola ai nostri ragazzi di primo ginnasio: tra gli alunni ha pure suo fratello Luigi.
Nell’estate del ’32 è chiamato dal Rettor Maggiore, P. Pechenino, a far parte della comunità di N. S. della Pace in Torino. Nel 1938 è nominato Rettore del Santuario di N.S. del Monte Stella in Ivrea. Nel 1942 è a Roma, nel ’45 a Chiavari, nel ’46 a Pantelleria fino al ’63 quando torna superiore a Ivrea, nel ’68 è a Roma, al Mamertino, nel ’73 a Teramo fino al 1978, anno in cui torna a Chiavari dove rimane fino alla morte. Furono duri soprattutto gli anni passati a Pantelleria (17), in mezzo alle difficoltà di ogni genere del dopo guerra.
P. Augusto si era lungamente preparato all’incontro con il Padre; ma la più bella preparazione l’ha fatta sabato 22 febbraio scorso, due giorni prima di morire. Ce l’ha confidato lui stesso durante il pranzo di sabato 22 febbraio. “Questa mattina – ci diceva – ho fatto una stupenda meditazione sul Vangelo della Trasfigurazione, leggendo il commento di P. Cremona su ‘L’Avvenire’. Leggetelo: si parla della bellezza di Dio!” Infatti nell’articolo era scritto: “Dio è bellezza. Come a Pietro, Giacomo e Giovanni, così alle anime innamorate di Dio, è dato da intravedere uno sprazzo di quella trascendente bellezza. La intravede Paolo, rapito al terzo cielo, la intravide Stefano agonizzante nel martirio; la intravidero Santa Caterina da Siena e Santa Teresa d’Avila e altri mistici. La intravide S. Agostino: ‘Dio si rivela come bellezza a tutti quelli che lo cercano e che lo amano, ma senza alcun altro attaccamento nel cuore; Dio è l’assoluto soprattutto nell’amore”.
P. Zanella è spirato il 24 febbraio 1986 nell’ospedale di Lavagna. I solenni funerali si sono svolti a Chiavari il 26 febbraio alla presenza del Vicario generale della diocesi, del R.M. e dei confratelli venuti da diverse città italiane e da Nizza. E’ sepolto nel cimitero di Chiavari.
Da L’OBLATO, aprile 1986


