La presenza di Dio

Guarda colui che ti guarda, ascolta colui che ti parla, ama colui che ti ama.

Il vero palazzo dell’anima è la Divinità. La sua porta da per tutto si trova aperta, affinché facilmente possiamo uscire da noi stessi e dalle creature.

Questa porta è l’immensità di Dio che riempie tutto, che vede ogni cosa… ovunque l’anima può elevarsi ed alloggiarsi in quest’ammirabile dimora. Le diverse perfezioni di Dio sono i diversi appartamenti del palazzo, ove siamo invitati ad entrare per ammirarne la bellezza e le meraviglie e dimorarvi finché vorremo.

Bisogna ch’io para a Dio le porte della mia mente, cioè la memoria, l’intelletto e la volontà perché in queste consiste l’immagine della Trinità, per queste l’anima si fa capace di Dio. Dio si sente per la memoria e per la rivelazione, si vede per l’intelligenza e per la contemplazione, si abbraccia per la volontà e per l’affetto; perciò le potenze dell’anima si possono con ragione chiamare porte eterne. Debbo dunque dare a Dio la vigna dell’anima mia, cioè dare la mia memoria alla Mente eterna che è il Padre, il mio intelletto al sommo Vero che è il Figlio, la mia volontà al sommo Bene che è lo Spirito Santo, e da ciascuna delle tre Persone chiedere la grazia e l’aiuto opportuno.

Dio è presente all’anima assai più di ciò che ella è presente a se stessa; è presente nel nostro corpo assai più che la nostra anima; è presente a tutte le cose ed a noi in particolare assai più che un cristallo esposto al sole è circondato e pieno di luce. Dio non solamente è nel luogo dove io sono, ma è particolarmente nel cuore del giusto e nel profondo del nostro spirito il quale esso vivifica ed anima con la sua divina presenza, stando ivi come cuore del nostro cuore, come spirito del nostro spirito. Perché come l’anima sta per tutto il corpo… così Dio stando presentissimo e tutte le cose, assiste nondimeno in modo speciale al nostro spirito.

Ogni creatura mi avverte che vi è Dio e perché porta il marchio del suo creatore e conservatore. Mi avverte che Dio è presente, perché è alloggiata nella sua immensità ed è dipendente dalla sua essenza.