Ma in quegli anni Brunone fu colpito dal grande dolore della perdita del padre. Il buon dottor Pietro Lanteri morì il 31 ottobre 1784. Il dolore per la morte del padre fu grande, ma ciò che lo sgomentò di più fu il vedersi costretto ad occuparsi dell’eredità paterna assai considerevole.
Ma fu proprio in questa occasione che si dimostrò quando fosse distaccato dai beni del mondo. A Torino la sua unica preoccupazione era la perfezione sacerdotale. Eppoi gli Amici dell’Associazione reclamavano la sua presenza. Con libertà e generosità fece la sua scelta. Affidò la cura dei suoi affari ad un suo cugino, che godeva della sua fiducia, Pietro De Medici, e corse a Torino. Libero da ogni preoccupazione, potè continuare la preparazione all’esame della Teologia Pastorale, che superò senza alcuna difficoltà. Il 22 ottobre 1785, Mons. Costa di Arignano, Arcivescovo di Torino, consegnava a Bruno la Patente che lo abilitava al ministero della confessione.
Così veniva ufficialmente autorizzato a restare a Torino per esercitare il suo apostolato sacerdotale, alla sola condizione di presentare di tanto in tanto, a richiesta della Curia arcivescovile, l’attestato di buona condotta rilasciato dal parroco del luogo di residenza, oppure dalle autorità ecclesiastiche dei luoghi dove esercitava il suo ministero.
In uno di questi biglietti, che porta la data del 20 ottobre 1785, vale a dire due giorni prima che gli fosse rilasciata la licenza di confessare, troviamo scritto dal parroco di S. Tommaso in Torino che il sacerdote Pio Brunone Lanteri nativo di Cuneo, risiede da cinque anni – dal 1780 – in quella parrocchia e che si è sempre distinto per onestà, condotta irreprensibile, pietà e buon esempio.
Due anni più tardi è il vescovo di Losanna, Mons. De Lenzburg, a rilasciargli in data 19 maggio 1787 il più caloroso degli attestati, e che si era sempre dimostrato «uomo di buona vita, di condotta esemplare e di dottrine eccellenti», perciò il Vescovo di Losanna «desidera raccomandarlo a tutti i prelati ecclesiastici e a tutte le persone interessate». Cosa era andato fare a Losanna il Lanteri? Sicuramente per fondarvi l’Amicizia Cristiana.