L'esperienza cristiana della sofferenza

nella vita di Pio Bruno Lanteri

Maria Grazia Marciani - Roma 2016

Dio, l'anima, l'eternità

Introduzione

Il significato della malattia nella vita dell’uomo

La malattia nella vita del Lanteri

Come lo stato precario della salute abbia indirizzato la vita del Lanteri

Il vissuto della sofferenza nella vita del Lanteri

Introduzione

La persona umana è un essere fragile e la sua fragilità, iscritta nella sua costituzione, paradossalmente indica la preziosità, la ricchezza, e la delicatezza della sua natura che reclama un’attenzione tutta particolare.

Nessuno più del medico è consapevole della fragilità della «carne», e nessuno più di lui sa che proprio in essa si rivela la dignità della persona umana. La fragilità non è interpretabile né a livello solo meccanico (difetti, bias), né solo biologico (come quella degli altri esseri viventi) né infine è riducibile alle sole dinamiche psichiche.

La fragilità dell’uomo è ontologica, e se da una parte lo rende un soggetto limitato, dall’altra permette che dalla stessa natura umana salga l’anelito al superamento del «limite», come desiderio di vita e di «abbondanza di vita».

Manifestazioni della fragilità dell’uomo sono il dolore, la debolezza, la sofferenza, la malattia e come nota riassuntiva di tutte queste dimensioni, quella che Paolo ha chiamato l’ultimo nemico (1Cor 15,26), cioè la morte.

Per comprendere a fondo la vita del Padre Pio Bruno Lanteri come uomo e come credente, penso che possa essere di aiuto capire il ruolo che la malattia, che lo ha colpito fin da giovane, ha avuto nella sua esistenza, il senso che le ha attribuito, e se, ed eventualmente quanto, lo ha condizionato nella sua missione. Questo comporta preliminarmente sul piano antropologico e su quello medico di capire cosa sia la malattia.

FULL TEXT