Il 20 marzo del 2016 il noto giornalista e scrittore Antonio Socci usava un testo del Venerabile Padre Pio Bruno Lanteri per un articolo intitolato Il Papa che vuole mettersi al posto di Dio. Il papa, naturalmente è Papa Francesco e l’argomento del giorno l’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, con tutta la polemica che l’ha investita.
Scrive il Socci che il Lanteri, “che pure era un grande difensore del papato, diceva apertamente: ‘Mi si dirà che il S. Padre può tutto, “quodcumque solveris, quodcumque ligaveris etc.”, è vero, ma non può niente contro la divina costituzione della Chiesa; è Vicario di Dio, ma non è Dio, né può distruggere l’opera di Dio’”. Questo perché, sostiene il giornalista, oggi “erroneamente si crede che il papa possa cambiare la verità rivelata, ma egli non ne è padrone, bensì servo”.
Verissimo!
Però, chi conosce il Lanteri sa che nessun ragionamento può essere usato per accostare il suo pensiero a quello di chi, oggi come ieri, pretende di dettare la “tabella di marcia” al Papa.
